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14/04/2008
 
Al Politecnico hanno intenzione di sostituire le care vecchie bacheche piene di annunci con bacheche virtuali, l'articolo è questo:


Sono degli schermi interattivi riservati agli studenti universitari, autorizzati ad interagire ora come ora via bluetooth (e poi via sms e via wi-fi) dal Politecnico stesso. Infatti la bacheca cercherà negli archivi se la persona che cerca, magari col cellulare, di collegarsi alla bacheca è autorizzata o meno.
In futuro, prospettano pure la possibilità di inserira annunci audio e video.

Sulle prime penso "azz che figata!" poi leggo con calma l'articolo nella sua interezza e pian piano mi ricredo.

La danno come un (cito) segno del “mobile campus”, l’università mobile del futuro, anche se personalmente mi pare una grande bufala spacciare queste bacheche come destinate al mercato universitario. Nello stesso articolo infatti si evidenzia prima l'intenzione di venderle ad altre università, per poi espandersi pure al mercato dei privati. Alla fin fine, questo non è altro che un bancomat evoluto, non sputa soldi (peccato) ma informazioni che altri hanno caricato su un determinato server.

Ma la gran pecca di tutto ciò, mi vien da dire, è proprio questa. La vecchia bacheca cartacea era uno spazio dove chiunque poteva appiccicare un annuncio, universitario o meno. Ora invece si deve essere universitari e soprattutto autorizzati dal Poli. Dicono che studieranno un metodo per far accedere al sistema anche i non universitari, ma così facendo si va a caricare ulteriormente di burocrazia la segreteria studenti (o chi svolgerà il sistema di comunicazione e controllo).
E quando attiveranno il servizio via sms? Il server riconoscerà il numero di telefono, ma se cambi numero? Fila in segreteria (o chi per essa) e altro carico burocratico per il Politecnico.

Certo un certo livello di sicurezza deve esserci, ma così facendo si obbliga chi vuole inserire un annuncio a dotarsi di bluetooth e simili. Ora, io il bluetooth ce l'ho sul palmare, non sul cellulare. La maggioranza degli universitari, sono d'accordo, ha un cellulare bluetooth, io sono una mosca bianca, ma ciò non toglie che questo progetto mi paia come una grande nuvola di fumo, senza la benchè minima traccia di arrosto, un modo come tanti per testare il prodotto sull'università, spacciandolo per innovativo, facendogli superare la fase di prova, venderlo ad altre università e poi proporlo al mercato privato.

Avrei visto molto più di buon occhio una sezione del sito del poli dedicata solo a questo, accessibile attraverso l'id e la password date a tutti gli universitari al momento dell'attribuzione della matricola; non ci sarebbero stati problemi del tipo "ho il cellulare, ho il bluetooth, ho il wi-fi" perchè bastava un pc connesso ad internet. Le aule con i pc a disposizione degli studenti ci sono, magari si è costretti ad aspettare per trovare posto perchè le aule sono piene, ma comunque c'è, gratuitamente, la possibilità di collegarsi, inserire e controllare la bacheca.
Certo non si sarebbe fatta della ricerca tecnologica e non avremmo avuto un bancomat evoluto all'interno del Politecnico, ma si avrebbe il vantaggio di non andare a sovraccaricare la già intasata burocrazia scolastica.
Inserendo id e psw si poteva accedere al proprio profilo, aggiornandolo con tutte le modifiche del caso, senza dover passare per Segreterie o simili. L'unico scoglio sarebbero stati i non universitari, superabile creando la possibilità di registrarsi al sito dell'università, con privilegi limitati al solo inserimento e controllo di dati in bacheca. Il modo per controllare la veridicità dei dati inseriti si trova, in un modo o nell'altro.

Insomma, mi sembra una roba molto bellina da vedere, fa figo, ha grandi potenzialità di base, ma con grosse limitazioni d'utilizzo.



Arthur_Dulkar | 17:26 | commenti (1)