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29/03/2007
Sono troppo vecchio per tornare alle cinque di mattina ed essere alle otto e mezza sul lavoro...
27/03/2007
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
20/03/2007
siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Mi assumonooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
19/03/2007
Bric San Viter, ritorno al passato…
Ok, un’altra domenica in cui non ho una mazza da fare… Grazie ad internet però ho scoperto un piccolo insediamento medioevale in buone condizioni, sulla collina torinese. Detto fatto, a causa della mancanza di informazioni precise mi sono procurato una cartina – la quale mi tornerà moooooolto utile in futuro… - dei sentieri della zona e via, alle due e mezza sono uscito di casa.
L’insediamento appare molto più piccolo di quanto immaginavo dalle descrizioni della rete, anche se qualche dubbio mi era venuto controllando la locazione del sito sulla cartina. Costruito in cima al Bric di San Vito, era abitato già in epoca pre- romana da tribù celto – liguri dei Taurini, per venire poi trasformato in un punto di controllo ed osservazione in epoca romana e fortificato nel Medioevo, con la costruzione di due torri di osservazione, di mura che la cingevano per intero, e dello scavo di un fossato, per il quale venne modificato l’intero profilo della collina. Sicuramente, oltre a tutto ciò, vennero effettuate opere di disboscamento, per poter godere della massima visibilità sui territori circostanti. Nel corso del XIII secolo l’insediamento andò sempre più spopolandosi, in contemporanea con la nascita del borgo di Monspharatus, nelle immediate vicinanze della collina. Di epoca più recente, invece, sono le palle di moschetto, i bottoni napoleonici e le schegge di bombe della Seconda Guerra Mondiale, che evidenziano un parziale utilizzo della struttura anche in epoca moderna.
Mi guardo un pochetto intorno… La struttura appare ben conservata e, beh, te pareva! Leggendo la tabella esplicativa, al recupero del sito hanno partecipato il Comune di Pecetto, la Provincia di Torino, il Gruppo archeologico torinese e.. Il Gruppo Alpini di Pecetto. Oh, dove vado trovo Alpini! ^_^ Oltre a questa piccola sorpresa, mentre mi ero seduto un attimo su un masso a godermi il silenzio, un aereo da turismo ha effettuato due passaggi sul colle… Una visita inaspettata, uno spettacolo abbastanza inusuale che mi ha strappato un sorriso; vedere infatti nei minimi dettagli l’aereo che plana a bassa quota sul colle è stata davvero una bella emozione, soprattutto per chi, come me, ha nel cassetto il sogno di provare a volare su un aereo da turismo – non come pilota ghgh come passeggero, altrimenti mi schiando dopo venti metri, ammesso e non concesso che riesca ad alzarmi da terra – e fare il brevetto di lancio civile con il paracadute.
Dopo il passaggio dell’aereo mi lascio guidare dalle emozioni… Celti con i capelli lunghi ed i vestiti di pelli, Romani in divisa e sandali chiodati, soldati di Napoleone in attesa, soldati nascosti per non farsi colpire dagli aerei nemici, la fantasia vola. Eppure, di un sito del genere non si hanno notizie storiche scritte. Tutte le informazioni che abbiamo sono derivate dallo studio dei reperti trovati in loco.
Un posto davvero carino, rilassante, usato anche, ai giorni nostri, da ragazzi per qualche festa alternativa il sabato sera, visti i resti di un fuoco molto recente e la bottiglia di vino abbandonata tra le ceneri. Bella idea, quella della festa, spero che abbiano almeno avuto rispetto per i resti e beh, lasciatemelo dire… La bottiglia potevano portarsela a casa…
Un piccolo appunto… E’ impressionante come, per orientarmi a Torino, ogni tanto io necessiti ancora dello stradario e riesca comunque a far casino. Datemi invece una cartina topografica e qualche punto di riferimento e, partendo dalla Gran Madre, sono stato in grado di andare a colpo sicuro, saltando solo un incrocio, in pre-collina, perché stavo guardando il sedere ad una tipa… ^_^
Mauro
16/03/2007
Il 24 febbraio scrivevo di Francesca. Per correttezza, va detto che non è Kikka di Trento.
Scusa Kikka, non mi era passato per la testa. 
M.
13/03/2007
Torino, 01/03/07
Torino. Torino è un’eccezione a tutte le eccezioni, Torino è semplicemente Torino, non può essere catalogata. Me ne rendo conto piano piano, giorno per giorno, assimilando lentamente la città, respirandola, permettendole di insinuarsi passo passo sottopelle, innamorandomene sempre più.
Ho scritto lettere d’amore ad alcune ragazze, ma mai una lettera del genere ad una città. E’ la prima volta, sono un po’ emozionato.
Non sono in grado di dire di cosa si tratti, non ci sono ancora arrivato, del perché questa città mi si presenti in questa maniera, scaturendo dentro di me queste sensazioni. E’ stato un colpo di fulmine, un fulmine a ciel sereno in una mattinata estiva.
Sarò l’inscindibile intreccio tra la città e la Storia d’Italia, del Risorgimento, sarà il carattere dei Torinesi, sarà perché passo per le stesse vie da cui passarono grandi personaggi del passato, sarà perché sono cresciuto in una piccola città e mi sono catapultato in una città che trasuda monarchia da tutti i pori, senza la quale l’Unità d’Italia nemmeno se la sarebbero sognata, sarà la passione per i record, tutta torinese, sarà quel che sarà ma Torino mi sta entrando dentro. Non mi sono entrati nel cuore alcuni abitanti di Torino e dintorni e mai ci entreranno, ma questo fa parte del gioco… E quando il gioco si fa duro…
Ma tornando a noi, ci deve essere un motivo se Nietsche è rimasto impressionato dalla città, se Umbro Eco diceva “Torino senza l’Italia sarebbe pressoché uguale, ma l’Italia senza Torino non sarebbe la stessa” e se Giuseppe Culicchio nel suo “Torino è casa mia” afferma “Questa è una guida a Torino. E Torino è Torino, non è una città come un’altra.”
Il motivo del suo fascino? Non ho ancora scoperto quale l’ingrediente segreto renda questa città degna di essere scoperta ed assaporata, perché sono troppo impegnato a gustarmela. E’ come innamorarsi perdutamente di una bella donna, piena di fascino e non riuscire a capire da cosa scaturisca questo suo fascino perché si è troppo impegnati a perdersi nelle profondità dei suoi occhi…
Piccolo aneddoto…
“I Torinesi DOCG riescono a darsi del “Lei” pure con lo sguardo”… Fa paura, eppure è cosi, NEH! ^_^
Torino, 12/07/03
Ieri, sul telegiornale nazionale, l’ennesimo servizio su Torino violenta. Baby spacciatori ai Murazzi. Verissimo, ci sono, l’ultima volta che ci sono passato di notte mi hanno pure offerto una dose. Ma come c’è Torino c’è Milano con i suoi Navigli, c’è Napoli con gli assassini per il controllo dei traffici illeciti, c’è Palermo con le amministrazioni in mano alla Mafia.
Ogni grande città ha grandi problemi, però oggi, uscito da Mirafiori, vista la bella giornata di sole, mi sono goduto una passeggiata per quello che inizio a considerare il “mio” quartiere; perché il “mio” quartiere non è soltanto la Fabbrica Italiana Automobili Torino. E’ Corso Traiano con i due fottuti incroci di Corso Unione e Via Pio VII, con la panettiera carina che sorride sempre ed il ferramenta che aspetta la pensione; ci sono due parchi, campi di calcio e basket, ci sono i vecchietti che giocano a bocce. Girando vedi coppie di anziani che passeggiano tenendosi sottobraccio, vedi due giovani sposo portare a spasso il pupo in carrozzina, vedi il ragazzino alto e magro con la faccia da duro sciogliersi come neve al sole incrociando lo sguardo di una bella teenager, vedi i sedicenni destreggiarsi dietro ad un pallone per far colpo sulle ragazzine sedute sulle panchine a bordo campo. In mezzo a tutta questa fauna metropolitana ci sono io, un triestino di sangue ultra misto trapiantato a Torino, a guardarmi attorno, assaporare la gioia di vivere. Perché Torino non è peggio di altre città, non è diversa da altre metropoli, no, assolutamente. Torino forse un po’ migliore lo è, a ben pensarci.
08/03/2007
Lancio un piccolo sondaggio...
Ma la festa della donna ha ancora un senso?
07/03/2007
Pensavo di scrivere un post che raccontasse della mia collega, ma ho cambiato idea, è un argomento troppo delicato e non vorrei andare ad intaccare la sua sensibilità. Nel mentre continuerò a segnarmi gli spunti per l'articolo e forse più avanti lo pubblicherò, dopo averlo fatto leggere alla mia collega 
Nel mentre sono in preparazione le mie prime impressioni su Mirafiori! 
Nella versione originale dell'Antico Testamento c'era scritto "Lascio tutto a Chuck Norris"
Stupendo... ^_^
02/03/2007
Ok, si ricomincia tutto da zero, senza nessun pentimento.
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