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29/05/2006
Stop.
Per il momento qui sospendo tutto. Dite che sto scappando? uhmmm si esatto. Scappo via da qui, me ne sto in un angolo per un pochetto. Risolvo qualche casino, mi riorganizzo e poi torno. Più sto qui più mi incasino la vita e la incasino di conseguenza agli altri. Bene, signori il sottoscritto taglia la corda, mi ritiro dalla linea del fronte. Così non occorrerà più incazzarsi.
Fine delle trasmissioni.
28/05/2006
E vai. Terza sera di seguito... Si vede che è un periodo in cui ho bisogno di guardare parecchio in profondità dentro me stesso e la guida ed un buon ciddì sono un toccasana. Ligabue live, stavolta.
Serata di merda ad essere sinceri. Pub, due chiacchiere, camminata sulle rive. Esattamente il modus operandi degli ultimi cinque anni. Non ne posso più. Ci sono persone che frequento a cui voglio un bene dell'anima, ma ci si conosce da talmente tanto tempo (dieci e otto anni) che oramai si finisce per dire, fare, ascoltare sempre le stesse cose. Si sta talmente bene insieme, c'è un tale feeling che tutto si sta rovinando per routine. E' ora di cambiare aria.
L'ideale sarebbe prendere e partire, ma non posso. Allora aggireremo l'ostacolo. Ho bisogno di respirare un'altro tipo di aria e per questo ho rotto le scatole ad un amico per iscriverci assieme in palestra. So che sembra un'idiozia, ma frequentare ambienti nuovi è sempre una buona idea. Ed in più il mio fisico avrebbe effettivamente bisogno di una revisionata. La mia è una dichiarazione d'intenti... Allargare le mie conoscenze qui, per combattere questa sorta di malessere che mi attanaglia, contemporaneamente cercare lavoro e poi casa fuori da questa città decadente, poi il grande salto ed il trasferimento.
Oramai sono deciso, tre bei giri in macchina in tre giorni mi hanno schiarito le idee. Grazie Patty, grazie Quentin e grazie Luciano.
27/05/2006
Di nuovo. E' successo di nuovo. Ancora una volta, ancora di sera. Freno, accelleratore, frizione, cambio. In sottofondo la colonna sonora di Pulp fiction. Quentin Tarantino docet.
E di nuovo la mente vaga, in tre quarti d'ora in cui sei libero di pensare, la strada male illuminata della periferia urbana che fa da contorno a pensieri sparsi. Non troppo sparsi, a pensarci bene.
Io sono come i Russi durante la guerra fredda. Non vado neanche al cesso senza avere un piano ben preciso (by "Caccia ad Ottobre Rosso"). Ho raggiunto una certa stabilità. Che mi sta stretta, per questo vorrei mollare le ancore da questa città di vecchi, che il venerdì sera all'una di notte è un deserto (ieri era proprio così). Ma questo non vuol dire buttare alle ortiche la sicurezza acquisita, non vuol dire buttarsi in un'avventura con qualche migliaia di euro e sperare di farcela; lanciarsi verso l'ignoto, senza garanzie, è il modo migliore per fallire. Jack Kerouac avrà pure visto una gran fetta di mondo, ma è morto di cirrosi epatica. Non proprio una morte da vincente. Anzi, l'esatto contrario.
No grazie. Questo azzardo, rapportato alla mia situazione attuale, mi sa più di stupidità che di rischio calcolato.
E' fin troppo facile dire prendi e lanciati, rischia e fregatene. Fin troppo facile quando non c'è nulla che ti lega ad un posto, ad un luogo (amicizie e parentele generiche escluse). E' fin troppo facile dire molla tutto e vattene, senza sapere cosa c'è dietro. E' fin troppo facile parlare senza conoscere cosa ti tiene fermo in una città, quali vincoli ti impongano di dover rimanere per tenere d'occhio delle persone a te care.
Il mio fegato mi ha pregato di dargli lo sfratto, quasi piangeva l'ultima volta mentre me lo chiedeva, ma c'ho ancora una coscienza, io. Che mannaggia a me funziona fin troppo bene.
22/05/2006
Vi è mai capitato di provare tutta una serie di emozioni contrastanti in un breve periodo, tipo due - tre ore e di sentire la necessità di mettere in ordine la testolina, di pensare? Avvolte mi capita e la soluzione per me è una sola: l'automobile. Monto in macchina, meglio se di notte, metto nel lettore cd un qualcosa di rotabile (questa volta è toccato a Patty Smith) e poi via. Correre. E chissenefrega dei limiti. E chissenefrega dei caramba. Questa volta avevo bisogno di pensare a cose importanti, mettere insieme sensazioni e sentimenti che stavano lì come tanti pezzetti di un puzzle. Avevo bisogno di riflettere.
Velocità media: 100 km / h Luogo: zona industriale e superstrada Tempistica: circa mezz'ora Carburante consumato: praticamente un kaiser... quanto amo la mia macchina!
Bene. Passata la buriana a quattro ruote posso confermare le sensazioni che avevo. Mi hanno buttato l'idea, stasera, di andarmene da Trieste. Ci ho pensato. E si, se trovo un lavoro pari o superiore a quello che ho qui a Trieste, mi trasferisco. Sono anni che voglio farlo, ma prima la pigrizia, poi la paura, poi ancora una rottura sentimentale me lo hanno impedito. Se ho culo, stavolta non mi ferma nessuno.
Adoro la mia macchina, adoro il modo in cui riesco a rimettere ordine nei miei pensieri mentre guido, adoro i piani ben riusciti.
08/05/2006
Okkei okkei okkei...
E' una cifra che non scrivo... Semplicemente perchè non ho tempo! O per lo meno, fino a domani non riuscirò a ritagliarmi un attimo di relax... Eh si... Il lavoro mi ha assorbito parecchio in queste ultime due settimane eppoi c'era di mezzo l'organizzazione di una gran mattata!! La 79* Adunata Nazionale degli Alpini si avvicina ed io non ho intenzione di mancare! Parto questo mercoledì, Trieste - Asiago in bici, in tre giorni quattro folli dovrebbero riuscire a sopravvivere e raggiungere l'altipiano dei sette Comuni. Speriamo bene! E se sopravvivo, spero di riuscire a sopravvivere ad altri due giorni di pura follia etilica e di riuscire a reggermi in piedi per la sfilata di domenica mattina. Incrociamo le dita!!
Cmq fino a lunedì prossimo sarò irreperibile, mi prendo una settimana di vacanza, in puro stile alpino.
NEC VIDEAR DUM SIM...
01/05/2006
La scorsa domenica ho percorso con degli amici 100 km in bici... Questo fine settimana ho bruciato 1000 km in macchina andata e ritorno da Torino...
Quanto mi piace viaggiare, vedere posti nuovi od anche solo muovermi, senza una destinazione precisa, prendere e partire... Magnifico!
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