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25/12/2005
 
ED ANCHE QUESTO NATALE CE LO SIAMO TOLTI DALLE BALLE.


Arthur_Dulkar | 18:28 | commenti (3)





18/12/2005
 
Noi siamo i tre re
Venuti tutti e tre
Venuti dall'Oriente per adorar Gesù

gesù bambino è nato
in tanta povertà

Ne fisse ne fasse
Ne fogo per scaldarse
Maria Luisa Sant'Anna sospira
Perchè xè nato al mondo el nostro Redentor!


C'erano anche altre strofe, che ora così, su due piedi, non ricordo... La canzone natalizia che si andava a canticchiare per le case in cambio di qualcosa... Che poteva essere un mandarino come 10.000 lire... Raccogliere qualche spicciolo e divertirsi... Mi ricordo che l'ho fatto una volta sola, oramai saranno passati sei, sette anni, di nascosto dai miei che non volevano andassi a bussare alle case altrui "perchè non sta bene".

Sarà una stupidaggine, ma mi ricordo ancora il vento freddo ed il cielo nuvoloso di quel giorno ed un tipo sui 25 anni che, appoggiato allo stipite della porta di casa sua ci fa: "Non cantatemela, non serve... La conosco a memoria, la cantavo pure io da piccolo" e così dicendo ci allunga le agognate diecimila lire...

Ben arrivato, Natale...
Arthur_Dulkar | 19:55 | commenti (5)



 
Fare finta di nulla, dirsi che va bene così, credere di essere a posto con se stessi o rendersi conto che non va bene proprio per niente?

Hai posteri l'ardua sentenza...

Arthur_Dulkar | 12:45 | commenti





17/12/2005
 
Uhmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm

Piccole sensazioni e pensieri che mi sono passati per la testa oggi mentre attendevo il mio turno dal barbiere...

ANTEFATTO

Ho provato a cambiare barbiere perchè ritenevo il mio abituale troppo costoso. Ho provato Jean Louis David su consiglio di un'amica

FATTO

Entro, mi ritirano il cappotto e mi dicono di aspettare, di sedermi se voglio, il tutto molto gentilmente. Mi guardo attorno. Tutte ragazze giovani, sui 20 - 25 anni, grande capa a parte. Continuo a guardarmi intorno e mi spavento. Non c'è una forbice in giro! Aiuto ma dove sono finito, qui si taglia tutto con la macchinetta! Resisto alla tentazione di fuggire e continuo a guardarmi intorno. Me ne pento subito. Perfino le spazzole sono usa e getta. Quelle nuove sono insaccate in bustine di plastica. Quelle usate, in un cestino in bella vista. Per cercare di riprendermi dallo shock osservo le ragazze (uhmmm d'altronde son tornato single, almeno non mi sento in colpa), osservo la mimica facciale (si, ora si dice pure così) e la loro maniera di lavorare.
Le lavoranti si dividono in tre gruppi: chi accoglie il cliente e poi incassa il dovuto, chi fa gli shampoo e chi, effettivamente, taglia i capelli. Funziona tutto come una catena di montaggio, non trovo nemmeno quella cordialità a cui ero abituato dal "vecchio" barbiere. Nella mezz'ora che ero lì dentro, oltre ad aver perso dieci anni di vita causa shock vari, ho fatto il conto della gente che sono riusciti a servire dall'inizio alla fine (me escluso): sei persone.
Quattro "tagliatrici di capelli" (se non usano la forbice per me non si possono chiamare barbieri o parrucchiere) e sei clienti. In mezz'ora. Tutto in fretta, tutto freddo, a cominciare dalle pareti e dagli abiti delle ragazze, bianco ghiaccio.

POST - FATTO

Ho speso di più (20 euro invece che 18) per un servizio peggiore. Risultato: continuerò a cercare un altro barbiere, ma perlomeno so che il "vecchio" rimarrà un punto di riferimento! ^__________^

Arthur_Dulkar | 17:34 | commenti





16/12/2005
 
Un fine settimana abbastanza schifoso. Ieri ho rotto con la tipa, oggi sono a casa con la febbre, che se non passa mi fa saltare tutta una serie di appuntamenti e commissioni che dovevo fare questo fine settimana.

Ma gli eventi nefasti arrivano tutti assieme???????


Arthur_Dulkar | 09:17 | commenti (1)