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30/11/2005
Quest'anno Babbo Natale non mi frega... Ho comiciato a fare i regali con un mese di anticipo... Tzè tzè...
27/11/2005
Ieri sera ho visto il "film" più brutto che abbia mai potuto immaginare. Melissa P., un inutile accozzaglia di sesso, stupidità e sentimenti pseudo - trash. La "pellicola" è tratto dal libro "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire", un best seller di uno - due anni fa. Rapido riassunto della trama: una ragazzina di 15 anni e mezzo (come viene ben descritto dalla voce narrante iniziale di, appunto, Melissa) che in conseguenza della prima cotta per un ragazzo più grande, viene travolta dalle situazioni e si lascia corrompere dalla libidine per vendetta (a suo dire) nei confronti del male che questo ragazzo è riuscito a farle, per arrivare, in un crescendo di erotismo e sessualità di bassa lega (un porno con la censura e neanche troppo severa, per dirla tutta) ad incontrare un uomo conosciuto in una chat erotica, con il chiaro scopo di avere un avventura sessuale. Tutto questo non avendo ancora compiuto diciassette anni. Altre storie sentimental - strappalacrime fanno da contorno a questa baggianata che chiamo "film" per pura compassione, ma riflettendoci sopra, a mente fredda, mi vengono in mente alcune considerazioni:
- Questo squallido "film" è tratto da un libro - Il libro, a dire della giovane autrice, è tratto da una storia vera - Personalmente non ci credo - Ipotizziamo che io creda alla realtà dei fatti raccontata nel libro. Se, e dico se, ci credessi, dovrei essere indotto a pensare che la vita non offre veramente nulla ad una quindicenne, per doversi ridurre in questa maniera.
L'unica cosa che è stata veramente ben descritta nel "film" è l'incapacità dei genitori di capire i propri figli e l'incomunicabilità generazionale che persiste in molti nuclei familiari.
Resta il fatto, a mio parere, che Il libro ed il "film" siano una pura operazione di marketing, tant'è vero che le pubblicità occulte in questo "film" si sprecano. Ecco forse chi sarà contento dopo la visione di questo "pellicola": i grandi brand, i grandi marchi che hanno pubblicizzato i loro prodotti tramite questa accozzaglia di immagini e parole chiamate, inopportunamente, film e best seller.
I grandi Film, quelli con la F maiuscola, comunicano sensazioni, sentimenti, danno insegnamenti, stupiscono per i più svariati motivi. Questa roba faceva solo pena.
24/11/2005
Schifosissimo mal di testa....
13/11/2005
Quant'è bella Verona la sera... Nonostante il freddo infame... Ma l'importante per me era passare una giornata con una persona veramente importante...
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