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30/10/2004
 

Sinceramente mi sto stufando. Mi chiedo se vale la pena crederci ancora. Mi ritrovo ad aspettare fino all'ultimo per poi rimanerci male.

Arthur_Dulkar | 02:37 | commenti (5)





26/10/2004
 

26 OTTOBRE 1954 - 26 OTTOBRE 2004

Nei lontani anni cinquanta l'Italia stava a fatica risollevandosi dalle tragedie della guerra. Ma c'era un pezzo d'Italia, o meglio una regione geografica di puro spirito italiano, che non aveva ancora ricevuto l'abbraccio della Madre Patria. Questa terra era Trieste.

I cittadini di Trieste, italiani per fede e convinzione, subivano ancora la forzata separazione della terra di San Giusto dalla Repubblica italiana.

Trieste era stata prima occupata, per quaranta lunghi giorni, dalle truppe di Tito e la popolazione della città era stata soggetta ai più cupi maltrattamenti. Dopo il ritiro delle truppe yugoslave, il controllo di Trieste venne assunto dalle truppe alleate.

Nel corso del 1953, in città si svolsero molte manifestazioni per Trieste italiana. La mattina del giorno 5 di novembre 1953, il nucleo mobile dellla polizia civile si scontrò con i manifestanti in Piazza Sant'Antonio Nuovo. Alla ferocia repressiva della polizia civile i partecipanti alla manifestazione risposero con una sassaiola. La risposta della polizia non si fece attendere e, secondo la relazione della Divisione criminale investigativa della "Venezia Giulia police force" per disperdere la folla vennero sparati 100 colpi intimidatori in direzione della gente assiepata nella piazza. In seguito a questi colpi intimidatori, sul selciato rimase Pietro Addobbati, studente quindicenne. Negli scontri che ne seguirono vi fu spargimento di sangue pure all'interno della chiesa di Sant'Antonio Nuovo (tanto che nel pomeriggio si dovette tenere una cerimonia di riconciliazione) e nel Corso, dove morì, raggiunto da un proiettile sparato da Via XXX Ottobre, Antonio Zabadin, cameriere marittimo.

Il giorno successivo, 6 novembre 1953, piazza Unità d'Italia fu teatro di una vera e propria battaglia, in cui rimasero uccisi il ventiquattrenne Francesco Paglia, studente d'ingegneria, il cinquantaduenne Saverio Montano, il sedicenne Leonardo Manzi ed il cinquantenne Erminio Bassa.

La mattina del 26 ottobre 1954, per entrare a Trieste, non servì più farsi controllare i documenti al check point di Duino.

La mattina del 26 ottobre 1954 L'Italia tornò definitivamente a Trieste, il Tricolore sventolò di nuovo sopra il castello di San Giusto e sopra la Torre del Municipio.

La mattina del 26 ottobre 1954 la popolazione di Trieste si ritrovò in piazza Unità d'Italia, con la pioggia che cadeva a dirotto, di traverso, a causa della Bora scura che soffiava impetuosa. Piazza Unità d'Italia, una tra le più grandi d'Europa, era gremita di gente, non c'era uno spazio libero.

Oggi, 26 ottobre 2004, Trieste festeggia i cinquant'anni da quel giorno che ha segnato indelebilmente la storia di questa città. E lo fa, oltre che con le manifestazioni di piazza, oltre che con i discorsi dei politici, oltre che con le sfilate militari, lo fa consegnando, per mano del Ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri, la medaglia d'oro al Valor Civile conferita dal Presidente della Repubblica ai famigliari di Pietro Addobbati, Antonio Zabadin, Francesco Paglia, Saverio Montano, Leonardo Manzi ed Erminio Bassa, Martiri di Trieste italiana.

Questa mattina ero in Piazza Unità d'Italia con la Sezione di Trieste dell'Associazione Nazionale Alpini. Questa mattina ho potuto parlare di quei giorni con amici e reduci che quel momento l'hanno vissuto. Non l'ho dato a vedere, ma questa mattina, quando lo speaker ha annunciato i nomi dei decorati di medaglia d'oro e dalle file dei reduci e delle Associazioni combattentistiche e d'arma molti rispondevano "Presente!" ad ogni nome, ho tremato. Non l'ho dato a vedere, ma oggi, quando il Tricolore e la bandiera alabardata in campo rosso, simbolo di Trieste, sono state issate sui pennoni di Piazza Unità ed hanno garrito al vento, un brivido è corso lungo la mia spina dorsale. Non l'ho dato a vedere, ma oggi, cantando con voce forte e chiara l'Inno di Mameli, implotonato e sull'attenti, mi sono commosso.

26 Ottobre 1954 - Ricordare e non dimenticare.

Arthur_Dulkar | 22:39 | commenti (7)





24/10/2004
 

Oggi ho fatto quella che potremmo definire una buona azione. Assieme ad altri amici Alpini, e per conto dell'AISM, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ho passato mattina e pomeriggio a vendere sacchetti di mele in centro città. Il ricavato della vendita andrà a finanziare l'operato di questa associazione. Una piccola cosa, un piccolo sacrificio di tempo. Ma sono felice di aver passato una domenica così.

Arthur_Dulkar | 20:28 | commenti (1)



 

WORK IN PROGRESS!

Ho messo le foto della macchina sul sito ed in più ho fatto qualche ritocchino alle pagine... Vedere per credere!

 

Arthur_Dulkar | 14:02 | commenti (2)





23/10/2004
 

Questi ultimi due giorni sono stati caratterizzati da alcune delusioni. Vediamo se riusciamo a recuperare almeno con sabato sera.

Buona nottata goliardica a tutti!

Arthur_Dulkar | 21:59 | commenti





20/10/2004
 

Dopo un'infinità di tempo in cui non ho avuto tempo / voglia / possibilità di aggiornare questa pagina, se non lasciando piccole goccie di me qua e là, eccomi di ritorno in rete... La vita sempre più incasinata, sempre di corsa, senza un momeno da dedicare solo a me... Non so per quanto reggerò ancora 'sti ritmi!

Mmmmaaaaaaa non ho ancora dato  la grande notizia! Dopo anni in cui dicevo che non sopportavo le macchine, dopo anni in cui sognavo una moto, dopo tanto... Martedì scorso ho ritirato la macchina nuova... Anzi, la mia prima ed interamente mia automobile! Dio bono se non mi hanno svenato quelli dell'assicurazione... Ma ne è valsa la pena... Dire che sono al settimo cielo è poco! Appena ci sarà un tempo migliore (trad.: non appena questa pioggia vigliacca se ne andrà...) farò alcune foto alla mia piccola,  ehm... cioè... Alla mia Ford Fiesta, che poi inseriro nel sito! La pagina è già pronta, mancano solo gli scatti!

 

The first flush of youth was upon you when our eyes first met
And I knew that to you and into your life I had to get
I felt light-headed at the touch of this strangers hand
An assault my defences systematically failed to withstand

Cos you came at a time
When the pursuit of one true love in which to fall
Was the be all and end all

Love is only a feeling
(Drifting away)
When I'm in your arms I start believing
(It's here to stay)
But love is only a feeling
Anyway

The state of elation that this union of hearts achieved
I had seen, I had touched, I had tasted and I truly believed
That the light of my life
Would tear a hole through each cloud that scudded by
Just to beam on you and i

Love is only a feeling
(Drifting away)
When I'm in your arms I start believing
(It's here to stay)
But love is only a feeling
Anyway, anyway

Love is only a feeling
(Drifting away)
And we've got to stop ourselves believing
(It's here to stay)
Cos love is only a feeling

 

Descrive molto bene il mio stato d'animo in questi giorni...

 


































Arthur_Dulkar | 22:45 | commenti (3)





19/10/2004
 

Quant'è bella la città di sera... Ritorno a casa, riprendo la macchina parcheggiata sulle rive cittadine, un leggero alito di pioggia la ricopre...

Poca gente in giro, automobili quasi zero, le saracinesche dei locali mezze abbassate, ma dalle porte esce ancora della musica... Le insegne dei negozi che sfavillano, la mia mente che divaga... Quanti pensieri, quanti ricordi, quante speranze...

Quant'è bella la mia città di sera...

Arthur_Dulkar | 23:59 | commenti (1)





18/10/2004
 

E venne il crepuscolo. Andavano veloci, come ombre grigie per contrade rocciose.

Arthur_Dulkar | 23:48 | commenti (1)





11/10/2004
 

Oggi sono...

 

Gioioso, felice, radioso!

Sarà perchè ho smaltito lo stress della scorsa settimana,

Sarà perchè domani ritiro la macchina nuova dal concessionario,

Sarà perchè adoro camminare sotto la pioggia ed oggi pioveva,

Sarà perchè finalmente è tornata la Bora ed il vento mi mette di buon umore...

Non so perchè ma... Cristo, mi è impossibile pensare in negativo oggi!

Arthur_Dulkar | 19:51 | commenti (9)





10/10/2004
 

Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,

Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,

Nella Terra di Mordor dove l'Ombra nera scende.

Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli;

Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,

Nella Terra di Mordor dove l'Ombra cupa scende.

 

 

 

Ma non ho ricominciato a leggere "Il Signore degli Anelli" io... Noooo

 

Arthur_Dulkar | 23:28 | commenti (2)